"è assolutamente evidente che l'arte del cinema si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla TV"
Woody Allen

Il cinema non è un mestiere. È un'arte. Non significa lavoro di gruppo. Si è sempre soli; sul set così come prima la pagina bianca. E per Bergman, essere solo significa porsi delle domande. E fare film significa risponder loro. Niente potrebbe essere più classicamente romantico.
Jean-Luc Godard

Tuesday, February 18, 2014

Suggestion: eXistenZ
Sorry to everyone for all this time without writing on my blog because of my exams. Finally I finished and now I can devote myself to the blog ;) 

Scusate per l'assenza dal blog, ma ho dovuto dare qualche esame! Ora che ho finito posso dedicarmi al blog ;) 


Directed by: David Cronenberg
Starring: Jude Law, Jennifer Jason Leigh, Willem Dafoe
Release date: 1999
About: it won the Silver Bear at Berlin Film Festival in 1999. This futuristic film has all you can imagine: suspance, splatter effects and also wisdom. In fact Cronenberg shows us the videogames' world in the future and the power of virtual games nowadays; because of games we spend time in a fake world where we can do what we want. The dilemma is: we usually do what we want only in a virtual world or also in the reality? Can we recognize reality when we are in? Could we distinguish between reality and virtual world? Here qui the film.
 
                                 


Regia: David Cronenberg
Attori: Jude Law, Willem Dafoe, Jennifer Jason Leigh
Genere: fantascienza
Anno: 1999
Info: vincitore dell'Orso d'argento a Berlino 1999, questo bellissimo film avveniristico non sbaglia un colpo: suspance, effetti splatter e tanta saggezza nell'affrontare un tema attuale esasperandolo fino all'incredibile: il mondo dei videogiochi può dare sfogo alle nostre pulsioni più primitive, ma una volta tornati alla realtà, riusciremo davvero a controllarla come ci sembra di fare con un gioco? Saremo in grado di riconoscerla dalla finzione? Ecco qui il film completo in italiano.

Sunday, February 2, 2014

Suggestion: Carnage

Directed by: Roman Polansky
Starring: Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz, John C. Reilly
Release date: 2011
About: it's based on the play God of Carnage by palywright Yasmina Reza. Polanski sets the whole film in a living room, nevertheless it's a success: emotional tension grows more and more thanks to four great actors. Two families meet each others because of their childern's argument: at first they seem kind and friendly, then they begin to quarrel each others and leave behind their fake nature without ceremony. Film credits are peculiar.





Regia: Roman Polanski
Attori: Kate Winslet, Jodie Foster, Christoph Waltz, John C. Reilly
Genere: commedia
Anno: 2011
Info: tratto dalla piéce teatrale di Yasmina Reza Il dio del massacro, Polanski è riuscito a darne un'efficace trasposizione cinematografica, dinamica e ricca di tensione, nonostante i quattro attori recitino tutto il tempo in un salotto. Due coppie di genitori si incontrano per discutere della lite tra i rispettivi figli, durante la quale uno ha fatto male all'altro. La cosa sembra risolversi in maniera civile, ma pian piano le coppie abbandonano i convenevoli per darsi battaglia fino alla fine. Commedia dell'assurdo in cui viene ritratta una borghesia ipocrita e bugiarda. Esemplificativa di tutto il significato del film la scena finale dei titoli di coda: il mondo degli adulti è molto più caotico di quello dei bambini.
  
 Short movies: John Kahrs

Paperman is a Disney short film presented at Oscar 2013.
The story takes place in New York during the 40's. Disney productio tries to match graphic technology with handmade drawings, to remind us the quality of old handmade cartoons.







Paperman è il corto firmato Disney presentato agli Oscar 2013. Ambientato negli anni '40 a New York, quest'opera riesce a mescolare sapientemente tecnologia grafica a disegni a mano di stampo Disney.

Friday, January 31, 2014

Il capitale umano


Paolo Virzì fa un salto spazio-temporale dal romanzo di Stephen Amidon (giurato al 31 Torino Film Festival) scritto nel 2005 e ambientato nel 2001 in Connecticut, al film ambientato in Brianza, vicino Milano (scelta giustificata dal regista come desiderio di accentuare ancora di più le atmosfere grigie e fredde che attorniano l'alta finanza, infatti Milano è sede della Borsa).
Fedele nella trama a Human Capital, il nodo attorno al quale si evolve la vicenda divisa in tre capitoli, che poi sarebbero tre punti di vista diversi propri dei personaggi chiave della storia, è la morte su strada di un ciclista. 
Come nel romanzo, Virzì propone il genere noir per rappresentare al meglio il ritratto della moderna umanità monetizzata e attirata dal denaro ed è proprio questo il senso del libro: osservare e analizzare come il denaro sia penetrato fino all'interno dei rapporti umani, tra ceti sociali diversi (Dino, immobiliare in cerca di ricchezza e Giovanni, broker finanziario) ma anche tra generazioni diverse (Serena, figlia di Dino, e suo padre, oppure Massimiliano e suo padre Giovanni). 
Virzì non riesce a dare degli spunti di riflessione ben definiti, confondendosi tra varie storie e vari caratteri di cui non inquadra bene il senso, non cogliendo le diverse sfaccettature che può assumere il significato di "capitale umano"; perchè non ci basta sapere che per capitale umano si intende il valore in denaro di una vita in base alle conoscenze, alle competenze e agli obiettivi raggiunti da questa, come viene ricordato a fine film.
Virzì, così ricordando, torna al punto da dove era partito, ovvero l'ingiusta morte del ciclista, il risarcimento in denaro alla famiglia della vittima e il modo affaristico con cui viene trattata la faccenda dai colpevoli, non riuscendo quindi ad amalgamare la presenza di tutti quegli altri personaggi sullo schermo e non aiutando il pubblico a cogliere un disegno più ampio celato dietro di essi. 
Certo questo evento cardine aiuta a comprendere il cinismo  dell'uomo e la sua deliberata preferenza per il guadagno e il proprio benessere piuttosto che la sua filantropia, tuttavia non dovrebbe essere trattato come l'unico aspetto sui cui concentrarci, ma come un aiuto a comprendere qualcosa che va oltre, altrimenti parrebbe che il regista operi una distinzione abbastanza infantile tra ricchi cattivi e indifferenti e poveri buoni e filantropi. In effetti i personaggi sono abbastanza stereotipati: madri ricche, superficiali e annoiate, viscidi arrampicatori sociali e uomini d'affari a cui interessano solo i soldi. 
Insomma, il capitale umano non vale solo una vita persa, ma anche tutte le altre ancora in azione (gli altri protagonisti), su cui Virzì perde l'orientamento, di certo non aiutato dal finale, che non inquadra la morale e l'unione delle storie tra loro.
Il capitale umano infatti è anche cosituito da giovani individui per i quali, per diventare futura forza-lavoro, vengono spesi costi di natura monetaria, scuole, e non, come il tempo che i genitori dedicano ai propri figli. Quest'altra definizione è molto importante per comprendere il ruolo dei giovani all'interno del film: sono loro il capitale umano, il futuro del paese, ma sembrano continuamente affossati e avvolti dall'onnipotenza genitoriale, poco capaci di delineare un loro percorso se non quello già segnato dai genitori.
L'incomunicabilità tra generazioni diverse, dovuta alla fame di denaro e alla concentrazione di tutti gli sforzi famigliari per raggiungere quest'obiettivo, porta i genitori a perdere di vista il contatto umano con i figli che devono essere cresciuti e che in realtà sono abbandonati. Infatti, come confermato dal regista stesso, ragazzi e madri sono fuori dalla sfera dell'opulenza in cui si trovano intrappolati gli uomini.
Le figure più riuscite sono quella della signora Bernaschi, simbolo della tipica depressione "da benessere", della noia, del divertissement pascaliano, ovvero l'incapacità dell'uomo di concentrarsi su stesso allontanandosi sempre più dalla sua natura e concedendosi a piaceri futili che non lo facciano ragionare; lei, desiderosa di restaurare l'unico teatro della città e la signora Ossola, psicologa, sono le uniche a volere investire sul capitale umano, aiutando i ragazzi socialmente e culturalmente. I ragazzi Massimiliano, Luca e Serena personaficano al meglio la gioventù abbandonata a se stessa priva di una vera guida, nonostante viva nel più totale benessere fisico.
Tutti questi ritratti di personaggi cristallizzati in ruoli abbastanza statici, se pur diversi tra loro, rimangono slegati, chiusi nel loro mondo, e Virzì non riesce a trovare un collante per unirli, per rendere l'idea di un mondo in conflitto con se stesso e con i suoi figli. Certo l'idea di prendere una storia e di analizzarla da tre punti di vista diversi è inusuale nel cinema italiano, tuttavia Virzì perde dei pezzi, perde il significato che vuole trasmettere. 
"Bravi, avete scommesso contro questo paese e ce l'avete fatta". I soldi scommettono contro chiunque, contro il futuro e i propri figli. Questa è la legge dei soldi, la legge del capitale denaro, non certo di quello umano.  

Sunday, January 26, 2014

News: Cannes 2014

The new film by Olivier
Dahan will be presented 
during the 67th Cannes Film Festival beginning on 14th May. Grace of Monaco is payed by Nicole Kidman as the most beautiful actress in the fifties. The film is about a part of her life, when she became princess of Monaco and Alfred Hitchcock asked her to play in Marnie (1956).
Olivier Dahan's La vie en rose (2008) was a success beacuse of Marion Cotillard' Best Actress Oscar, maybe another success?


Il 67esimo Festival di Cannes si aprirà il 14 maggio con il film fuori concorso di Olivier Dahan Grace di Monaco, in cui la più bella attrice degli anni '50 verrà interpretata da Nicole Kidman. Gli anni della vita qui riprodotti sono quelli più inaspettati per Grace, quando divenne principessa del Principato e Alfred Hitchcock le chiese di partecipare al suo nuovo film del '56 Marnie. Già autore de La vie en rose, che fece guadagnare un Oscar a Marion Cotillard, riuscirà a riscuotere successo a Cannes?

Friday, January 24, 2014

Short movies: David Lynch

Rabbits is a 2002 TV series composed on seven episodes. The characters are three rabbits played by Naomi Watts, Laura elena Harring and Scott Coffey (the same in Mullholland Drive). Rabbits is a typical American sitcom parody. Audience laughing, the only one framing in front of the scene, nonsense dialogues are all elements that Lynch wants to emphasize. Modern times are absolutely nonsense and soundtracks by Angelo Badalamenti make a gothic atmosphere. David Lynch is inspired by Ionesco theatre and his nonsense topic, that shows how mankind is illogical and bored. The series finishes with an ambivalent language, to show the inability to communicate. 





Rabbits è una serie televisiva del 2002 di sette episodi. I protagonisti sono tre conigli antropomorfizzati interpretati da Naomi Watts, Laura Elena Harring e Scott Coffey, gli stessi protagonisti di Mulholland Drive del 2001. Rabbits è una parodia del genere sitcom tipicamente americano: le risate preregistrate del pubblico, la staticità della telecamera su un'unica inquadratura a campo medio, i dialoghi senza senso, le scene di vita quotidiana sono tutti elementi che il regista vuole esasperare fino a sottolinearne l'assurdità e la banalità, due caratteristiche dei tempi moderni i cui aspetti negativi vengono rimarcati da una colonna sonora noir di Angelo Badalamenti, da sempre collaboratore di Lynch. Vi sono numerosi richiami ad un altro lavoro del regista per il piccolo schermo, I segreti di Twin Peaks, per la scenografia e al Nuovo Teatro di Ionesco, drammaturgo francese vissuto a cavallo delle Due Guerre, che inaugura un nuovo teatro in cui il non sense e il tema dell'assurdo testimoniano la superficilità dell'uomo, animato da gesti ripetitivi e da incoerenza (come il coniglio seduto sul divano, o quello che stira, o quello che entra ed esce dalla stanza); luoghi comuni, incomunicabilità (dialoghi sconclusionati e senza senso tra i tre conigli) e un finale giocato sull'ambiguità del linguaggio (uno dei tre conigli, spaventato insieme agli altri dopo avere sentito un urlo, chiederà: "Mi domando chi sarò") accomunano gli intenti comunicativi di Lynch e Ionesco.

Sunday, January 19, 2014

Interviews: Her

Spike Jonze (Adaptation.) presented his new film Her to Festival di Roma 2013. It's a sci-fi movie about an original theme not too far from our daily reality: a digital world.
Theodore is divorcing his wife, he's destroyed by pain, but he's falling in love with the new operating system at home (it's Scarlett Johansonn voice). During the 51 New York Film Festival this film had a good hail.


 
Spike Jonze (Il ladro di orchidee) presenta al Festival di Roma 2013 il suo film Her. Un film fantascientifico che tocca un tema originale e non troppo lontano dalla nostra realtà digitalizzata.
Theodore è separato pur non accettando il divorzio con l'ex moglie. Tuttavia i suoi sentimenti cominceranno a prendere una piega inaspettata dopo avere acquistato un nuovo sistema operativo con una suadente voce femminile (quella di Scarlett Johansonn). Un film curioso, già acclamato al 51esimo New York Film Festival, uscirà nelle sale italiane a marzo 2014.